|
Il Parato di Santa Maria del Fiore
La tessitura di broccati di seta, oro
e argento a Firenze
Quando nel 1906 Giuseppe Lisio fondò
una manifattura tessile per rinnovare i fasti della tradizione
tessile rinascimentale fiorentina, non immaginava di certo che
il successo della sua idea sarebbe durato tanto a lungo. Le esigenze
della produzione e del mercato decretarono, è vero, la
fine dei tessuti preziosi, realizzati a mano, negli anni Sessanta
del secolo scorso; ma la volontà di non perdere un patrimonio
importantissimo, altrimenti destinato all'estinzione e all'oblio,
indusse la figlia Fidalma ai istituire nel 1971 la Fondazione
Arte della Seta Lisio, con lo scopo precipuo di mantenere in
vita e di far conoscere le tecniche tessili più preziose,
quelle che realizzano intrecci, effetti e qualità che
nessuna macchina industriale può ottenere.
I
broccati a mano di seta, oro e argento sono i tessuti in assoluto
più preziosi: 3, 5 centimetri al giorno sono il ritmo
di produzione dei disegni complessi. Fra questi il decoro naturalistico
del broccato che prende il nome dal Duomo di Firenze, Santa Maria
del Fiore, è indubbiamente fra i più prestigiosi,
per la fine articolazione e per la quantità dei colori
impiegati. Il modello fu fornito da un importante parato usato
dal cardinale durante la cerimonia pasquale in Duomo, il cui
tessuto era stato lavorato in Francia negli anni trenta del Settecento
e che era stato rovinato in tempi non lontani da interventi di
consolidamento di fatto devastanti.
Negli Anni Cinquanta il disegno
fu accuratamente rilevato dai tecnici Lisio e fu montato e programmato
appositamente un telaio per poterlo eseguire. Le mani esperte
dei tessitori ritracciarono con i fini fili di seta ogni petalo
e sfumarono ogni foglia, così come avevano fatto i loro
colleghi più di duecento anni prima. Fu un lavoro di molti
e molti mesi, ma entusiasmante per il risultato: un nuovo parato
da Messa Solenne, splendente di colori e di bagliori d'argento.
Anche oggi la Fondazione può realizzare e produrre questo
tessuto ed altri di simile magnificenza; non avendo scopo di
lucro, è in grado di mantenere intatto quel filo che ci
lega al passato glorioso di Firenze, consapevole ed orgogliosa
di svolgere, nei limiti del suo ambito, un'azione di educazione
alla storia e alla bellezza.
(clicca le immagini per ingrandire)
|