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L'Angelo
la Montagna il Pellegrino. Monte Sant'Angelo e il Santuario di
San Michele del Gargano.
Catalogo della mostra a cura di Pina Belli D'Elia, Claudio Grenzi
editore, Foggia 1999 328 pp., ill. b/n e coll., bibliografia.
Testi di S. Bertocchi, I. Aulisa, G. Bertelli, A. E. Felle, S.
Mola, R. Mavelli, M. P. Pettinau Vescina, A. M. Tripputi. Il
bel volume narra la storia del culto di San Michele Arcangelo
e del santuario a lui dedicato che data dal Vi secolo. In questa
sede interessa soprattutto il bel saggio di Maria Pia Pettinau
Vescina che analizza i paramentí sacri ancora esistenti.
Il patrimonio, che non rappresenta che una piccola parte di quello
descritto dagli antichi inventari, è comunque notevole
per ricami e tipologie tessili, fra cui si distingue uno splendido
tessuto bizzarre e una pianeta con uno splendido velluto a piume
dell'inizio del Novecento. Esaurienti e approfondite le schede
dei singoli oggetti.
Aemilia
Ars 1898-1903
Arts & Crafts a Bologna, catalogo della mostra a cura di
Carla Bernardini, Doretta Davanzo Poli, Orsola Ghetti Baldi,
Milano, A+G edizioni, 2001, 271 pp., ill. b/n e coll., note bibliografiche,
documentazione archivistica, biografie, bibliografia. Catalogo
della mostra relativa ad un interessante momento della storia
bolognese riportato alla giusta considerazione grazie all'apporto
di diverse forze pubbliche eprivate. Nel 1898 viene fondata a
Bologna l'Aemilia Ars da un gruppo di artisti quali Acbílle
Casanova, Giuseppe de Col, Edoardo Collemarini, Augusto Sezanne,
Affiredo Tartarini, raccolti intorno ad Alfonso Rubbiáni
e al conte Francesco Cavazza con l'intento di incoraggiare lo
sviluppo produttivo e commerciale delle arti decorative e degli
oggetti d'uso connotandoli dí un nuovo gusto estetico
sull'onda delle correnti artistiche, letterarie e di pensiero
difine Ottocento. A Torino l'Esposizione Internazionale d'arte
docorativa moderna del 1902 segna il successo e, paradossalmente,
il declino dell'Aemilia Ars 'Impresa generale", definita
in questa occasione Aris and Crafts, e contemporaneamente l'incremento
del settore Ricami e Merletti. Questo ramo speciale dell'Aemilia
Ars infatti è quello che raccoglie un consenso crescente
con una produzione vasta, varia e sempre di alta qualità
guidata dalla contessa Dina Bianconcini Cavazza, moglie di Francesco
Cavazza, Personalità forte e vivace, particolarmente interessata
al~ la formazione e al lavoro delle donne e con notevoli doti
di moderna imprendítrice e grandi capacità oganizzative.
I diversi saggi del catalogo, la documentazione, il ricco ed
eterogeneo repertorio delle opere presentate, bene ci accompagnano
attraverso le diverse vicende che hanno visto la nascita di questa
impresa, dalle sue radici affondate nel clima culturale e artistico
ottocentesco, al suo sviluppo e modificarsi dífferenziandosi
dalle altre industrie femminili italiane che tra la fine del
XIX secolo e l'inizio del XX produssero merletti e ricami.
Splendori
di Sicilia, Arti Decorative dal Rinascimento al Barocco
Catalogo della Mostra a cura di Maria Concetta Di Natale, Milano,
Edizioni Charta, 2001, 812 pp., ill. b/n e coll- note bibliogrrafiche,
documentazione archivistica, bibliografia. Catalogo di corredo
alla mostra allestita nei saloni restaurati alpiano terra dell'Albergo
dei Poveri a Palermo e programmata dall'Assessorato dei Beni
culturali della Regione Siciliana con l'organizzazione della
Presidenza della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Universítà
di Palermo e la cura del progetto scientifico affidata a Maria
Concetta Di Natale, docente di Storia delle Arti Applicate e
dell'Oreticeria della stessa Facoltà., L'opera poderosa
ci regala un esempio altamente qualificato degli studi su un
vasto e vario patrimonio comprendente oreficeria sacra e profana
con ori, argenti e coralli, scultura lignea, opere in commesso
marmoreo, ricami e tessuti prodotti nell'arco di tre secoli.
Veniamo così istruiti sul mondo delle arti decorative
siciliane tenute vive da maestranze che in tutti i principalí
centri dell'isola operavano con abilità e creatività,
sostenute da committenze ecclesiasticbe e nobiliari. Tutti gli
studi sono confortati da approfondite indagini documentarie sullefonti
arcbivísticbe e letterarie, da ricerche storico~economícbe
e sulle relazioni tra la produzione di queste arti decorative
e la religiosità e la cultura artistica del tempo. Nel
caso del settore tessile poi, a tutto ciò si a anca il
preciso rilevamento tecnico, fornendoci un quadro completo su
uno straordinario patrimonio fatto dipregevoli manufatti ricamati
o confezionati con ricchi tessuti serici operati. Nota dolente
riguarda l'apparato fotografico relativo alle opere tessili che
non sempre rende giustizia alla loro bellezza.
testi di Paola Marbelli da Jacquard
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