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Dal 15 maggio si
sta svolgendo alla Fondazione il corso sulla progettazione dei tessuti Jacquard. Le persone che lo seguono provengono
da tutto il mondo, dagli Stati Uniti all'Australia. Attualmente
stanno studiando gli effetti di trama e i damaschi e realizzano
i loro progetti sia su telai manuali, sia su programmi computerizzati,
compatibili con i telai elettronici. E' possibile campionare
i progetti degli allievi anche su questi telai più moderni.
In
contemporanea; si è appena concluso il corso tenuto
da Thessy Schoenholzer Nichols sul Riconoscimento, schedatura e analisi dei merletti realizzati a mano. Il corso è
stato organizzato espressamente per un gruppo di studenti della
scuola di restauro dell'Opificio delle Pietre Dure e di Palazzo
Spinelli di Firenze. Gli allievi hanno imparato a riconoscere
i punti, le tecniche di lavorazione, lo stile dei merletti dal
secolo XVI al secolo XX. La collezione personale dell'insegnante
è stata messa a disposizione per le esercitazioni e per
l'analisi. Ad ogni allievo è stato rilasciato un attestato
di partecipazione.
Tessitura
Per quanto
riguarda la tessitura, il desiderio di sperimentazione, che è
una delle caratteristiche salienti della attività della
Fondazione, ci ha suggerito di provare l'uso della rafia come
trama, insieme ad un ordito di seta. La rafia, come è
noto, è stato un materiale tessile impiegato soprattutto
dai tessitori africani, il suo uso in Europa ha riguardato soprattutto
il ricamo; ma l'introduzione anche nella tessitura classica di
materiali anomali è stata intensamente praticata soprattutto
nel secolo XIX con risultati quanto mai interessanti. E' su questa
strada che intendiamo continuare a sperimentare. Se qualcuno
avesse suggerimenti pratici, tecnici o anche solo di suggestione
da fornirci per arricchire la nostra attività, si metta
pure in contatto con noi. Non abbiamo limiti ideologici - semmai
solo monetari - a provare i sistemi di tessitura più insoliti!
A proposito: Luciano Ghersi,
tessitore e filosofo della tessitura ( che cura il nostro sito
e queste news) è di recente tornato dall'Africa
dove ha appreso a tessere secondo la tecnica del popolo Ewe.
Ghersi ha scritto un saggio filosofico-tecnico su "Il tessuto
secondo gli Ewe". Questo saggio sarà prossimamente
pubblicato sulla nostra rivista Jacquard ma è già consultabile
su www.hypertextile.net . Oltre a questa sua teoria, Ghersi
è disposto a condividere la sua pratica esperienza e le
conoscenze apprese con chi lo desidera, organizzando in Fondazione
un corso. Chi vuole seguirlo in questa avventura?
Mettetevi
in contatto con noi!
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